QUADERNI PER L'EUROREGIONE
categoria: energia/Info - 03/01/2011





 -pubblicazioni disponibili 

 1. QUADERNI PER L'EUROREGIONE
STRATEGIE ENERGETICHE NELL'EUROREGIONE: SCENARI E CONFLITTI
il mercato tra governi, reti, corridoi e movimenti
-Indice
a. Mercato energetico e Governi: interessi e progetti
1. Il percorso dei Quaderni per l'Euroregione – Elena Gobbi, AdriaticGreeNet-onlus
2. La propensione alla cooperazione dei Paesi dell'area Adriatica – Daniele Del Bianco, ISIG
3. La politica energetica nell'Euroregione: gli indirizzi della pianificazione
- Croazia - Daria Karasalihovic Sedlar, Università di Zagabria
- Slovenia - Djordje Žebeljan,  Executive Manager  R& D Division
4. Infrastrutture energetiche in progetto o in programma nell’area dell’Adriatico e del Sud-Est Europa – Corrado Altran, AdriaticGreeNet-onlus
5. Scenari geo-politici ed economici che sottendono il controllo dei giacimenti e dei flussi energetici interessanti l’area dell’Euroregione Adriatica - Achille Lodovisi, IRES Toscana
b. Diritti dei cittadini e tutela dell’ambiente – Interessi e progetti locali
1. Processi decisionali locali: la partecipazione come indice di sostenibilità - Giorgio Osti, Università di Trieste
2. Il diritto ambientale “negato” nell’Euroregione Adriatica
- Il caso Janaf-Garcin (HR) - Slavica Mendelski, Comitato cittadini -SouthEast Europe Pipelines Network
- Le valutazioni transfrontaliere di Piani e Progetti:
- La Convenzione di Espoo: ipotesi di percorso - Dusica Radojčić, Zelena-Istra
- Gli impianti di rigassificazione  nel Golfo di Trieste - Elena Gobbi, AdriaticGreeNet-onlus
-Sintesi
Il primo Quaderno riguarda le Stategie energetiche; il workshop, in realtà, affronta solo due dei fattori strutturali nella definizione delle strategie del settore: le fonti e il loro approvvigionamento; va da sé che, qualora l'Euroregione/area vasta fosse in grado di farlo, la definizione strategica dovrebbe anche affrontare il fattore uso/consumo, in particolare del settore trasporti, con il conseguente disegno del territorio dato da quelle infrastrutture.
Le comunicazioni presentano gli scenari in costruzione, principalmente definiti dal mercato energetico nell'area dell'Europa centro-orientale, e di principale interesse per l'Euroregione/area vasta adriatica sia per quanto riguarda la sicurezza dell'approvvigionamento che per le ricadute territoriali delle tracce e delle localizzazioni degli impianti.
La complessa fluidità degli interessi coinvolti e le geo-strategie dei diversi Paesi, il più delle volte opache, confermano uan realtà in cui i territori sono "messi a disposizione" del mercato piuttosto che "governati" con le conseguenti ricadute, soprattutto di tipo ambientale, che si manifestano quasi sempre in un "altrove" lontano.
Le comunicazioni della seconda parte dell'incontro prendono avvio dalla lettura del principio di sostenibilità intesa prioritariamente come partecipazione/condivisione e dall'evidenza che la partecipazione, se da un lato non può essere  scontata, dall'altro va evidentemente costruita.
Sono presentati due casi-studio, analizzati da AGNet, il primo relativo al non riconoscimento del “danno ambientale” in un Paese in fase di avvicinamento alla UE, per un disastro avvenuto a Garcin (Croazia), mentre il secondo riguarda la verifica della procedura di valutazione di impatto ambientale in ambito transfrontaliero relativamente all'impianto di rigassificazione previsto nel golfo di Trieste.

2. QUADERNI PER L'EUROREGIONE
LO SVILUPPO SOSTENIBILE DELLA RISORSA MARE DELL'EUROREGIONE
Verso una Convenzione per l’Adriatico – ipotesi di un percorso partecipato
-Indice
a. Convenzione delle Alpi – grassroot networking per lo sviluppo sostenibile
1. Ipotesi di un percorso partecipato - Elena Gobbi, AdriaticGreeNet
2. Dal grassroot networking alla Convenzione delle Alpi: il ruolo di CIPRA - Francesco Pastorelli, CIPRA ITALIA
3. L’applicazione della Convenzione delle Alpi: il coinvolgimento del territorio attraverso la rete alleanza nelle Alpi - Antonio Zambon, Alleanza nelle Alpi
b. Verso una convenzione per l’Adriatico
1. Il Protocollo di Pirano: le basi della convenzione per l’Adriatico - Corrado Altran, AdriaticGreeNet
2. Piano di sviluppo partecipato del comune di Bale - Croazia - Milena Radosevic, Zelena-Istra
c. L’attuazione di buone pratiche nell’Euroregione  dell’Adriatico
1. Prospettive euroregionali per il bacino dell’Adriatico - Daniele Del Bianco, ISIG
2. L' Adriatico spazio per le buone pratiche - Emilio Cocco, Università di Teramo
-Sintesi
L'obiettivo, posto sul più ampio orizzonte, è quello di individuare alcune linee di coordinamento e azione per la costruzione di un percorso partecipato  verso una Convenzione per l'Adriatico; obiettivo che è alla base della stessa nascita di AdriaticGreeNet come network internazionale.
Nell'individuazione dell'alto Adriatico come  area vasta  l'eco-sistema marino, o meglio la sua fragilità già ampiamente riconosciuta,  fornisce la caratteristica di unitarietà, a partire da tale approccio dovrebbero costruirsi/strutturarsi le politiche di sostenibilità e di coesione a cui si dovrebbero improntare la programmazione e la pianificazione territoriale.
L'ipotesi è il superamento della coesione territoriale  intesa solo come  omogeneità del livello dei consumi, confermando la sua accezione più ampia di  percorso improntato alla necessità di azioni e prassi basate su motivazioni/coinvolgimenti/conoscenze, azioni “dal basso”, questo se si vuole assegnare, alla fine,  alla stessa coesione sociale una qualche prospettiva di concretezza.
Tale necessità è sempre più confermata dal susseguirsi di  sostanziali fallimenti dei vertici  governativi negli ultimi anni, gli obiettivi condivisi, sia pure faticosamente, calati dall'alto hanno registrato una  realizzazione  e un  effetto   del tutto irrisorio.
Area vasta e sostenibilità/coesione sono stati i due elementi  alla base dei lavori del  "AAA FORUM (Alto Adriatico Alternative Forum)" - FORUM INTERNAZIONALE per un’Euroregione dal basso per un futuro sostenibile dell’Alto Adriatico, organizzato da AGNet a  Pirano nel 2005, e del Protocollo,  definito e condiviso a chiusura della giornata/studio, che verranno di seguito presentati.

3.QUADERNI PER L'EUROREGIONE
LA NECESSITA' DI UN GLOSSARIO AMBIENTALE DELL'EUROREGIONE
-Indice
a.  La “babele” dell'Euroregione
1. La necessità di un glossario ambientale dell’Euroregione - Elena Gobbi, AdriaticGreeNet
2. Esperienze di pianificazione transfrontaliera
-TRANSLAND 2007_sviluppo sostenibile del territorio transfrontaliero
Daniel  Jarc,  Provincia di Gorizia
Maria Grazia Santoro,  staff di progetto
-PALPIS -  Pianificazione partecipata transfrontaliera di aree di elevato valore naturalistico nell’area meridionale delle Giulie (2000-2006)
Stefano Santi, Parco naturale regionale delle Prealpi Giulie
b. Lavori di gruppo
1. Aggiornamento schede del glossario della pianificazione territoriale di AlpeAdria
Corrado Altran
Ferdinando Bertani
Marco Francese
Helga Moze Glavan
Milena Radosevic
Stefano Santi
-Sintesi
I lavori del Quaderno prendono avvio dall'esperienza storica della Comunità di Alpe-Adria,  in particolare  dalla pubblicazione "Ordinamento e glossario della pianificazione territoriale" del 1993 della I Commissione - Assetto del territorio e tutela dell'ambiente.
L'attività di AGNet ha da tempo evidenziato la necessità di una conoscenza che dovrebbe essere propedeutica ad ogni azione di collaborazione/cooperazione transfrontaliera, una conoscenza che metta a confronto, rilevandone le diversità, le  strutture amministrative, gli impianti legislativi e il livello differenziato di adeguamento e recepimento delle normative europee.
La fase successiva dovrebbe riguardare la costruzione di un glossario che però, a differenza di quanto fatto da Alpe-Adria, non sia solo un "vocabolario" quanto una raccolta, tradotta nelle diverse lingue, delle "funzioni" degli strumenti.
Per quanto sia utile, e certamente lo è, conoscere la traduzione letterale, nelle diverse lingue, del termine "piano regolatore comunale"  nell'ambito di una reale e  "concreta" cooperazione ciò non è sufficiente, ma si deve costruire una conoscenza che traduca/confronti le funzioni del termine "piano regolatore comunale", che sappia incrociare le informazioni relative alle competenze e alle funzioni dello strumento.
Già la mappatura delle esperienze riferibili ad A21, realizzata nel 2008 da AGNet nell'ambito dell'Euroregione, ha evidenziato come le difficoltà di "comprensione/confronto" si ampliano ulteriormente nei "nuovi" campi introdotti dall'impianto legislativo europeo o internazionale con una previsione di  consultazione pubblica per ogni scelta, dei governi, che abbia ricadute ambientali. 
Se la scelta è quella di una cooperazione reale e concreta e per quanto sempre più ci si trovi di fronte a metodologie codificate, va considerato che le peculiarità territoriali rimanderanno comunque delle differenze che, se non vanno omogeneizzate, devono essere per quanto possibile armonizzate.
La seconda parte del workshop è stata dedicata alla costruzione di una possibile matrice di confronto di alcuni termini riferiti alla pianificazione, individuandone il livello amministrativo e le competenze assegnate ai singoli strumenti.