La Consulta ricorda al Friuli VG le norme antisismiche
categoria: suolo/dissesto e rischio info - 02/01/2014


La sentenza n. 300/2013 della Consulta ha dichiarato incostituzionale l’art. 171 della legge del Friuli-Venezia Giulia n. 26 del 2012, che introduce una nuova lettera c-bis) all’art. 3, comma 3, alla legge 11 agosto 2009, n. 16 (Norme per la costruzione in zona sismica e per la tutela fisica del territorio), in base alla quale, in riferimento agli interventi edilizi in zona sismica, spetta ad un regolamento regionale individuare “gli interventi che per la loro limitata importanza statica sono esentati dagli adempimenti di cui agli articoli 65 e 93 del decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001”.

 -Sentenza n.300/2013



La sentenza ha ribadito che la disciplina degli interventi edilizi in zona sismica attiene alla materia della «protezione civile» e non a quella dell’«urbanistica», quindi non rientra nella podestà primaria riconosciuta dallo statuto  di autonomia.
L'aspetto di seguito rilevato dalla Consulta riguarda la categoria degli “interventi di limitata importanza statica” che risulta sconosciuta dalla normativa statale e che, di fatto, vengono sottratti ad ogni forma di vigilanza pubblica.
L'illegittimità confermata dalla Consulta oltre che essere un grave giudizio negativo sulla capacità di legiferazione regionale, comprendente sia la parte politica che quella amministrativa, è una conferma di una gestione territoriale irresponsabile attuata in una regione ad elevato rischio sismico che quest'anno ricorderà il 38°anniversario dei terremoti del '76 e celebrerà funzioni in ricordo del migliaio di morti che ne furono conseguenza.